“Una voce fuori dal coro”_PRIESTESS

“Priestess” l’astro nascente di Tanta Roba lancia il suo album ufficiale.

Alessandra Prete, in arte “Priestess”,  arrivando nel 2011 in finale al contest canoro “una voce per il sud”, darà inizio alla sua scalata verso il successo; ma sarà solo nel 2015 che la sua vita cambierà. La collaborazione con Ombra – amico e collaboratore di Madman – in pochi anni la porterà ad essere l’astro nascente della “Tanta Roba” label (casa discografica di Gue Peuqeno). A soli 23 anni la sua mole di lavoro è pari a quella dei nomi che l’hanno resa famosa. I singoli lanciati assieme a Madman come “Devil may cry” e “Non esiste, e il “Tanta Roba tour” saranno un anticipo del suo primo Ep. “Torno domani” è il nome della sua prima raccolta di successi di cui “Maria Antonietta” è una hit che ci aiuta a capire la sua originale capacità nel saper creare giochi di parole; mentre in “Amica pusher” narra la vita di come la “millenial girl” trascorre le sue giornate ai limiti della legalità.

Il 2017 è stato l’anno dove Priestess dimostra di essere una ragazza che per intrattenere i suoi fan non esegue lo spartito che siamo abituati a sentire, non vuole avere l’aria da “sexy teen” dai tacchi a spillo, con il flow di una spogliarellista. No, lei è la ragazza che indossa “la tuta di Nike bordeaux, ballo Brigitte Bardot”, concentrata a fare tour con Gemitaiz e Ombra e successivamente fare una versione jazz del singolo “Maria Antonietta.”

Il 22 Aprile del 2019 esce “Brava”. Questa sua nuova fatica è un tributo a tutte le donne che hanno lasciato un segno nella storia della nostra società. Quattordici brani per delineare come l’immagine del “sesso debole” sia mutato in “alpha woman”. Lei dice – «oggi l’immagine, l’apparire, sembrano più importanti dell’essere ‘Brava’ a fare quello che vuoi fare» – ed è proprio “Brava” ad essere il singolo d’apertura che oltre ad essere un elogio a sé, denota un miglioramento nel suo flow, e di come con delicatezza sia capace di slittare dalla trap, al soul, al rock e alla dance, senza far percepire la differenza di questi generi musicali all’orecchio di chi ascolta. Si può dire che l’EP sia diviso in due parti: dal lato A emerge la “rap diva” – Brigitte, Crudelia e Chef ne sono un esempio – dal lato B si intravede un po’ della personalità di Alessandra e di come affronta le tematiche che ancora oggi sembrano non voler giungere ad una risoluzione. Evitando di cadere in banali clichè, in “MonnaLisa” ride della stupidità degli uomini nel correre dietro alle modelle di Instagram; e in “Fata Morgana” denuncia quei rapporti che, anziché essere una esaltazione all’amore, per una ragazza possono divenire prigioni in cui la fiducia in se stesse è la formula magica per uscirne fuori. Giovane, originale e con talento: tre qualità che nella panoramica musicale odierna sembrano essere requisiti secondari, soprattutto se il microfono è nelle mani di una donna e le qualità richieste sono altre. Per quanto i “puristi del rap” si lamentino di una voce femminile sopra il beat, snobbare l’impegno di alcune artiste solo perché siamo avvelenati da immagini poco stimolanti all’ascolto, non è un valido motivo per essere sordi alla loro voce (soprattutto se hanno solidi argomenti da farci notare).

Il Rap non è la musica dove schieramenti politici parlano; al contrario è proprio il luogo dove chi ha trovato nuovi modi per ridire della società, con un democratico verdetto, viene premiato con una corona.

  1. Brava (prod. Ombra)
  2. Brigitte (prod. PK)
  3. Crudelia (prod. Kang Brulèe)
  4. XOXO (prod. Kang Brulèe)
  5. Andromeda (prod. Polezsky – Kang Brulèe)
  6. Chef ft. MadMan (prod. Ombra – Kang Brulèe)
  7. Verde ft. Gemitaiz (prod. Ombra – Polezsky)
  8. Maria (prod. Dub.IO)
  9. Monna Lisa (prod. Ombra – Dub.IO – PK)
  10. Alice (prod. Dub.IO – Kang Brulèe – Polezsky)
  11. Eva (prod. Pherro)
  12. Eco (prod. Ombra – Seiltänzer)
  13. Fata Morgana (prod. Ombra – Dub.IO – Kang Brulèe)
  14. Betty (prod. Ombra – Dub.IO – Kang Brulèe – Polezsky)
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