“Un’enciclopedia del noise”_REMO DE VICO

Quello di cui stiamo per parlare sono quattro creazioni per nastro magnetico del compositore e disegnatore sonoro Remo De Vico,  un artista da conoscere ed approfondire se si è interessati alla musica di ricerca ed alla sperimentazione elettroacustica.

Un corpus di oltre quattro ore di musica noise, lofi, fantascientifica, una vera e propria enciclopedia del genere.

Il tutto accompagnato dal video delle audiocassette anni 80 che scorrono inesorabili in play.

La grana dei suoni di questo lavoro ci riscalda come l’osservare un fuoco in autunno ed ascoltarne il suo strepitio dopo l’assunzione di qualche sostanza allucinogena (esperienza fortemente consigliata).

I titoli che possiamo trovare sui lati A e B, come molte opere di De Vico, richiamano al surrealismo, alla patafisica, ad un mondo fantasioso e straniante;

per fare un esempio: “Zodiaco improvvisamente con Lucertola” oppure “Nella Buia Lezione di Danza”.

Nel titolo principale delle varie raccolte, invece, appare sempre la parola “noise” usata anche con ironia come nel caso della cassetta n.3 (seguiamo l’ordine di pubblicazione sul canale YouTube) “Non mettere le dita nel Noise”.

Ogni lato è corredato da un collage fatto a mano sul supporto magnetico, che trasformano queste cassette in una copia unica di grande valore estetico, non a caso sul bandcamp dell’artista tutte le quattro copie fisiche sono sold out, dovremo accontentarci di scaricare la versione digitale.

Un’opera che se da una parte ci inabissa per la cupezza, probabilmente un soundscape perfetto per un mondo distopico, dall’altra non risulta un lavoro claustrofobico, si sente una raffinata ricercatezza per la materia sonora, la voglia di portare il discorso musicale verso un superamento dei propri limiti.

Non cerca sicuramente la catarsi Remo De Vico, non chiede all’ascoltatore d’immedesimarsi in un’opera consolatrice, il compositore vuole attivare in noi un processo conoscitivo che porta all’immagine interiore.

Concetti che lo stesso compositore spesso tratta molto chiaramente in alcuni video esplicativi su YouTube.

La traccia più interessante di questa raccolta è probabilmente il lato B di “The Art of Noise” per voce ed elettronica dal titolo “Astratto con Sentimento” un lavoro che non sfigurerebbe in una playlist con le opere di Luciano Berio, John Cage e Karlheinz Stockhausen.

Di grande impatto la voce della clarinettista Mariagaia Di Tommaso, distorta, smolecolarizzata, disumanizzata e lavorata da un uso sapiente dell’elettronica e del nastro magnetico.

Questi quattro nastri sono databili tra Dicembre 2018 e Marzo del 2019.

L’unica forma di musica tradizionale, termine che ha comunque poco senso in questo genere di composizioni, è il brano “But,But, What!” che apre il nastro “Rumore, Noise, Bruit, Ruido” l’unico singolo dal minutaggio radiofonico estrapolato dalla raccolta di cui ne esiste un videoclip diretto dal videomaker Nanni Spina.

Buona scoperta sonora!

Sitografia:
https://www.youtube.com/c/RemoDeVico
https://remodevico.bandcamp.com/

1)Noise for Magnetic Tape
side A: Tutto Merito della Tempesta
side B: Zodiaco Improvvisamente con Lucertola
link: https://www.youtube.com/watch?v=f9WPdNOxxec

2)The Art of Noise
side A: Nel Blu Esasperati dal Blu
side B: Astratto con Sentimento
link: https://www.youtube.com/watch?v=MwLqyyXu5is

3)Non mettere le dita nel Noise
side A: Nella Buia Lezione di Danza
side B: Piuttosto Villana quell’Indovina
link: https://www.youtube.com/watch?v=SO9bPgxrZuY

4)Rumore, Noise, Bruit, Ruido
side A: C’è un Mostro Sotto i Piedi
side B: Lo Schiavo Santo per Errore
Ghost Track: But, But, What! [digital version]
link: https://www.youtube.com/watch?v=sRoQDaNG53I

Condividi l'articolo: