"Loneliness And Deviancy"_VENTA PROTESIX

È stato proprio Itaro/Italo a svelarmi l’analogia tra la perversa cover art di Loneliness and Deviancy e una brillante scena del film Il gusto dell’anguria (Tiān biān yi duǒyún) di Tsai Ming-Liang. Incuriosito, ho recuperato il film in streaming, addentrandomi nel mondo folle e osceno (ossia capace di mettere in scena ciò che non potrebbe essere altrimenti messo in scena) del regista taiwanese. Una follia onirica, accompagnata – come ogni sogno, o incubo che sia – da una componente ludica senza limiti né freni. Una definizione che si addice alla stessa opera di Venta Protesix, l’ormai più che decennale progetto computer-harsh-noise di Itaro. In questo campo di sperimentazione sonica tutto è estremo, a cominciare dall’immaginario di Venta Protesix, popolato da ragazze mutilate, costrette sulla sedia a rotelle, attorniate da componenti elettroniche, macchine, strumenti e strumentazioni di ogni sorta; ossessionate dalla masturbazione e catturate in un rapporto erotico-feticistico con synth e personal computer; immagini filtrate attraverso filtri colorati, emoji, icone e photo stock. Impossibile levarsi dalla testa le immagini ambiguamente cartoon ed ero-guro di fronte alle quali ci pone Venta Protesix – una dimensione “aesthetic” capaci di dominare lo spettatore, perforandone in un certo senso la retina. L’orecchio accompagna l’occhio: la perpetua oscillazione che domina i brani di L&D, difatti, conduce il sound di Itaro verso sperimentazioni ritmiche – attraverso le quali la paranoia sembra insinuarsi, goccia dopo goccia, senza tuttavia disperdersi, anzi sfociando spesso in lancinanti dilatazioni sonore. In pieno accordo estetico con il comparto visuale, il computer sembra quasi essere stato coinvolto in un sottile gioco di bondage e tortura, dando luogo a brani “melodici” più glitch, ma anche a pezzi risolutamente oscuri (come la semi-black metal “Plagued by paranoid suspicion”). L&D è album che è un parto aberrante, il frutto di una scopata con le macchine, di un kink inorganico: qualcosa che, in un certo senso, potrebbe essere un anime o una one man band giapponese (come tutto il progetto Venta Protesix, d’altronde), ma che – per fortuna o purtroppo o, meglio, al di là del principio di piacere – non lo è. Come affermato da un anonimo recensore, chiaramente un illuminato: “Non mi sono mai rispecchiato tanto nell’estetica intera di un autore […] dove il sesso più noise sta chiaramente per: abbasso la vita (e anche la morte)”.

  1. Feeling of despair going back home
  2. Emotionless intercourse part 1
  3. Staring at the flowing lukewarm water
  4. Loneliness and deviancy
  5. Victim of online narcissism
  6. Domestic noises obsessively repeating
  7. Autoerotic practices originated from boredom
  8. Morning depressive anxiety
  9. Plagued by paranoid suspicion
  10. Dreaming of an artificial hymen
  11. Sudden tears breakdown
  12. Incessant silence after orgasming
  13. .Emotionless intercourse part 2
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