"Stabat Mater"_Giovan Battista Pergolesi

Tutto quello che so sullo Stabat Mater lo so perché l’ho letto su Wikipedia: in sostanza non ne so niente, ma vi faccio lo stesso un riassunto.

Lo Stabat Mater è una preghiera in latino scritta, sembrerebbe, da Jacopone da Todi, che per me è uno di quei nomi che ricordo di aver sfiorato durante il liceo il tanto che bastava per fare l’interrogazione e dimenticare tutto il giorno dopo. Parla della sofferenza di Maria durante la crocifissione e la Passione di Cristo e ne parla in un modo che penso mi farebbe piangere se ricordassi un po’ di latino, ché mi sembra che in italiano non renda davvero allo stesso modo.

In ogni caso lo Stabat Mater viene recitato durante la messa dell’Addolorata, che è il 15 settembre, ma in realtà pare sia una cosa facoltativa, insomma non è che debba essere recitato per forza.

Lo Stabat Mater dal Medioevo a oggi l’hanno musicato parecchie persone. Io un giorno che credo fosse il 23 dicembre stavo facendo il Bartezzaghi della Settimana Enigmistica e un orizzontale di nove lettere era: compose un celebre Stabat Mater. E incrociando con le verticali mi è venuto fuori: Pergolesi, che era un nome che in effetti non mi era del tutto nuovo, che forse avevo già sentito o che magari era uscito già in un altro cruciverba, che le definizioni sono poi un po’ sempre le stesse. Allora mi sono detta chissà quanti anni aveva Pergolesi quando è morto, perché da un po’ mi è presa questa cosa di voler sapere sempre tutti quanti anni hanno, ad esempio guardo la tv e salta fuori Mara Venier e mi dico ma quanti anni avrà Mara Venier? E quindi cerco e viene fuori che Mara Venier ha sessantanove anni, e dopo cambio canale e c’è invece un film con Scarlett Johansson e mi dico quanti anni ha Scarlett Johansson? E ne ha trentacinque, e per via di questa cosa la cronologia del mio cellulare è una roba tipo così: torta salata con le zucchine / Raffaella Carrà età / Bruno Vespa anni / ricerca un pacco con UPS tracking / Francesco Giorgino età e così via. Insomma ho cercato Pergolesi, e Pergolesi, che si chiamava Giovanni Battista Draghi (o Drago, dice Wikipedia, insomma singolare o plurale fate voi) e poi è diventato chissà per quale motivo Pergolesi, è morto a ventisei anni, che sono gli anni che ho io ora.

Non so se è stato questo a spingermi ad ascoltare lo Stabat Mater nonostante di musica classica non capisca nulla, o quasi nulla. Ci sono volte in cui mi dico che dovrei mettermi a studiarla un po’, che mi piacerebbe saperne qualcosa, ma credo in realtà di non essere ancora riuscita a superare il trauma del flauto dolce alle medie, l’Aria sulla quarta corda di Bach e Per Elisa di Beethoven adattate per quello strumento del demonio. Comunque mi son messa lì e l’ho ascoltato, con le mie cuffiette scadenti e col cellulare al 3%, ché non avevo voglia di cercare il caricabatterie, ho ascoltato lo Stabat Mater e mi è sembrata una cosa bellissima.

Come erano le persone di ventisei anni nel Settecento? Erano adulti, erano ragazzi, erano tutti dei geni come Pergolesi? Io per esempio non so cosa sono, adesso, che continuo a prendere la Tachipirina 500 ma sono sette anni che vivo fuori casa e lo scorso anno ho comprato una lavatrice, insomma non so quando si smette di essere ragazzi ma c’è quel gioco che si fa a volte di dire se fosse possibile offrire la cena a un personaggio del passato a chi la offriresti? E io credo, ora, che la offrirei a Pergolesi, credo che preparerei per Pergolesi la torta salata con zucchine e cercherei di capire come sia possibile che a ventisei anni avesse già composto lo Stabat Mater.

Ora, di interpretazioni dello Stabat Mater di Pergolesi ne esistono milioni, e visto che come ho già detto non ne capisco granché non sono proprio in grado di scegliere la migliore. Alla fine ho scelto questa, che mi sembra bella e si trova su Spotify e ha una copertina meno brutta di altre, ma se potete non ascoltatelo con lo Spotify per poveri che uso anche io perché quando dopo O quam tristis et afflícta / fuit illa benedícta / Mater Unigéniti! una voce inizia a urlarvi che con Spotify premium potete saltare tutti i pezzi che volete un po’ fa male al cuore.

Soprano: Margaret Marshall
Contralto: Lucia Valentini Terrani
Direttore: Claudio Abbado

  1. Duetto Stabat Mater dolorosa
  2. Aria per sopranoCuius animam gementem
  3. Duetto O quam tristis et afflicta
  4. Aria per contralto Quae moerebat et dolebat
  5. Duetto Quis est homo, qui non fleret
  6. Aria per soprano Vidit suum dulcem natum
  7. Aria per contralto Eja, Mater, fons amoris
  8. Duetto Fac, ut ardeat cor meum
  9. Duetto Sancta Mater, istud agas
  10. Aria per contralto Fac, ut portem Christi mortem
  11. Duetto Inflammatus et accensus
  12. Duetto Quando corpus morietur
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