“From gardens where we feel secure”_VIRGINIA ASTLEY

Tina e Florian su Instagram hanno due profili diversi che seguo da qualche anno.

Sono tedeschi, giovani, creativi.

Florian ha un profilo molto classico, con un’esaltazione della bellezza femminile “semplice”, tutta acqua e sapone, di queste giovani ragazze (vestite) dal viso luminoso e dall’anima certamente profonda e meditativa. È anche un musicista di indie folk.

L’unico momento in cui Florian ha lasciato che la sua vita privata trapelasse sui social è quando si è allontanato da Tina, più o meno un anno e mezzo fa. Lei lo ha lasciato (per motivi non pubblicamente chiari), lei ha cambiato cittadina arredando una nuova casetta per single con micetto, lui è rimasto a fotografare ragazze e rimpiangere Tina, finché un giorno sul profilo di Tina non compare, nella casetta per single con micetto, una foto di una colazione preparata per due. Mi sono detta, allora, eccoci. Povero Florian. Tina ha un nuovo fidanzato. Invece piano piano ho scoperto che era proprio Florian che era andato a trovare Tina e l’è andata a trovare sempre più spesso finché non hanno progettato di andare a vivere in un’altra cittadina e hanno preso una casetta a due piani e l’hanno ristrutturata da soli con molta fatica e molte stories e si sono trasferiti qualche mese fa con il gattino e loro due di nuovo insieme e in armonia.

Tina, dal canto suo, è la classica creativa tedesca. Fa la fotografa di mestiere (tutte foto di persone dalle mani ben affusolate) ma è anche una illustratrice discretamente di successo. Ha un negozio su etsy, vende i suoi calendari del 2020 a 17 euro scontati e quando ti spedisce i pacchetti non ti fa mai mancare coriandoli e un rametto di un fiore particolare che ha raccolto durante la passeggiata del giorno in bicicletta nei campi o giardini circostanti la casa.

La cosa che più mi impressiona di questa coppia che sta insieme da undici anni è la quantità di case che hanno cambiato, è come la loro vita abbia, in tutte le loro cittadine, in tutti i loro pavimenti calpestati, in tutte le loro storie e in tutti i paesaggi che solcano, la stessa estetica. È un’estetica di legno chiaro, di luce diretta la mattina e lume di candela la sera, di colori chiari e pastello, di nebbie plumbee in campagna e gocce riflettenti nei laghetti.

A Tina e Florian piace:

  • Andare in bicicletta
  • Raccogliere more
  • Cucinare non in cucine moderne, ma in quelle antiche coi fornelli a legna
  • Ogni tanto viaggiare e farsi ospitare da coppie di creativi tedeschi come loro
  • Registrare ogni scoreggia su instagram e fare un accurato vlog della loro vita insieme

L’altra cosa che più mi impressiona è come questo album di Virginia Astley (“From gardens where we feel secure”) sia la perfetta colonna sonora di queste due persone che non ho capito perché faccio vivere giornalmente nella mia vita in cerca della comprensione di qualcosa.

Questo qualcosa immagino sia un altro totalmente altro da me, fatto di nature incontaminate e sprofondamenti in essa in cui il rispetto dell’uomo non è tanto quello della treccioluta Greta, quanto piuttosto quello di qualcuno che ha necessariamente bisogno di esprimere profondità attraverso una rappresentazione di sé assolutamente contemplante. Vediamo infinite immagini di Tina che accarezza l’acqua, annusa i fiori, raccoglie le foglie, abbraccia gli alberi, respira l’aria e mentre Tina fa questo Florian la filma e la filma mentre accarezza l’acqua, annusa i fiori, raccoglie le foglie, abbraccia gli alberi, respira l’aria.

Virginia Astley, cantautrice britannica, è indubbiamente intrecciata alla vita di queste due persone perché presentano tutti una realtà assolutamente irreale. Il suono del pianoforte di Virginia si intreccia a suoni di natura, gesti semplici come un fischiettare, il rumore dei remi dentro il lago, una civetta che fa “cru” e questo album non credo tanto che sia importante da ascoltare per il suo impatto sul mondo (forse pari a zero), ma per comprendere la situazione estetica attuale soprattutto tedesca che non può non farmi pensare, inevitabilmente, a una puzza romantica, nazionalistica, del nazismo dell’ ordine e della bellezza delle piccole cose, della naturalità gestuale, dell’uomo che risponde a un comando superiore. A un comandamento più alto.

Ah. Ovviamente anche il loro gatto è su instagram. Il suo contatto è willowthecatkin.

  1. Morning: With My Eyes Wide Open I’m Dreaming
  2. Morning: A Summer Long Since Passed
  3. Morning: From Gardens Where We Feel Secure
  4. Morning: Hiding in the Ha-Ha
  5. Afternoon: Out on the Lawn I Lie in Bed
  6. Afternoon: Too Bright for Peacocks
  7. Afternoon: Summer of Their Dreams
  8. Afternoon: When the Fields Were on Fire
  9. Afternoon: It’s Too Hot to Sleep
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