"Invasion of Privacy"_CARDI B

Per concludere la nostra indagine sulla Queen B del rap italiano, prima di dirvi quella che secondo me merita la corona, vorrei invitarvi ad ascoltare un artista che molti di noi hanno sentito parlare per il suo carattere irruento, per la sua sfacciataggine ad esprimere ciò che pensa, e nonostante lei non possieda una laurea, in poco tempo è riuscita a conseguire record inarrivabili per molte delle sue colleghe.

Nata nell’ottobre del 1992 Belcalis Almanzar, alias Cardi B, cambierà la sua vita da spogliarellista, ad icona dell’industria del rap. Nata a new york, di padre domenicano e madre del Trinidad, passerà la sua vita fra i quartieri alti di Washington, e quelli bassi della comunità ispanica del Bronx. Sarà proprio in questi ambienti che inizia ad imparare le regole della strada, ed è attraverso queste esperienze dure che nascerà la nuova Gangsta bitch del momento.

A 19 anni, stufa del lavoro sottopagato da commessa, esasperata dagli abusi del compagno, ascoltando le parole di chi l’aveva appena licenziata, è riuscita a costruire le fondamenta per la sua ascesa al successo. Nonostante le premesse non preannunciassero una vita serena, sarà in questo modo che avrà inizio la sua scalata al successo. Belcalis con il suo lavoro da spogliarellista arricchirà la sua “street knowledge”, riuscendo a mettere da parte il denaro necessario per produrre il suo primo mixtape (“Gangasta bitch vol 1”). A segnare i suoi primi passi nella musica sarà il remix di un singolo di Shaggy e il lancio di un video (“Cheap ass weave”). Nello stesso anno partecipa ad un noto show televisivo, “Love And Hip Hop”, e in soli due anni riesce a conquistare il cuore di tutto il pubblico americano, ma sarà nel 2017 che si concentrerà unicamente nel perseguire la sua carriera musicale. E sarà proprio il suo secondo mixtape – “Gangsta bitch music vol2” – a procurargli un contratto con la Atlantic Records. Da questo momento in poi, Cardi B inizierà ad essere un nome importante per il rap americano. Con il suo singolo “Bodack yellow” raggiunge il primo posto nella billboard hot 100 (ultima artista a raggiungere un traguardo simile era Lauryn Hill con “Doo woop”). Il 2017 per Cardi B continua ad essere per la rapper di origine ispanica il jackpot tanto atteso. “Bodack yellow” sarà tre volte disco di platino, dandole modo di collaborare con artisti come Migos – di cui in seguito sposerà uno dei suoi componenti, che la renderà anche madre – e Bruno Mars, ottenendo anche il premio di miglior rapper femminile al Billboard Music Awards (per non parlare della sua nomination al Bet Awards e ai Gremmy sempre nei rispettivi campi). Ma è l’anno successivo ad essere il momento in cui Cardi B avrà la sua corona.  “Invasion of praivacy (chiamato così da lei per sottolineare come la popolarità non è solo rose e fiori) sarà l’album tanto atteso, ma è anche l’album che le farà vincere il Grammy come miglior album rap.

13 tracce per raccontare una storia che può essere la trama per un film drammatico di tutto rispetto. Con “Get Up” la rapper ispanica apre le danze raccontando le sue sofferenze e di come sia riuscita a superarle tutte, per poi proseguire con “Drip” – nuovo termine che sembra avere lo stesso significato di swag – accompagnata dai Migos – mostra perfettamente di aver appreso il nuovo flow che il gruppo trapper americano ha brevettato per i nuovi rapper del millennio. Cardi B non è solo una “bad bitch”, lei sa essere anche molto sentimentale, ed è possibile vedere questo suo lato in hit come “Be Careful” e “Thru Your Phone.” Il resto delle tracce però – anche se sono tutte delle ottime produzioni – devo ammettere che sono spesso ridondanti ed autoreferenziali. Ma questo non toglie che artisticamente parlando, Cardi B si può definire la Queen B del rap, non solo per i numeri o i soldi che sta facendo,  ma è anche il suo look eccentrico e il suo temperamento “caliente”, ad aver superato i traguardi raggiunti da colleghe come Beyoncè (di cui è grande fan) e in poco tempo è riuscita a dare una nuova immagine alla donna.

Ed è per via di queste sue qualità che mi sembra che in Italia, tra le poche rapper che abbiamo, Comagatte sembra avvicinarsi molto alla sua figura, anche se non ho visto in lei nessuna voglia di assomigliarle. Determinata, testarda, a tratti arrogante e sensibile, la rapper pugliese a mio avviso è l’unica che incarna a pieno titolo il ruolo di “bad bitch.” Vorrei però esprimere delle considerazioni soggettive su questo “genere di donna” che pian piano sta venendo fuori in questi ultimi anni. Non parlerò degli impatti che queste figure hanno sulla nostra società – onestamente parlando, abbiamo così tanta merda, che additare queste artiste mi sembra un discorso da conservatore represso – vorrei soffermarmi invece sulla scarsa possibilità di scelta che ci viene offerto dall’industria musicale. In entrambi i generi, è palpabile il sessismo che in un genere musicale come il rap, non dovrebbe essere così forte. Ho notato – soprattutto dopo l’ultimo video girato da Cardi B e Megan t. Stallon – che c’è una forte repressione verso la sessualità della donna. Cerchiamo di essere sinceri con noi stessi: donne come Cardi B non sono facili da “domare”, non perché usano il loro corpo per i loro fini, ma perché sono esplicitamente chiare nel dire quello che vogliono da un uomo. Mi sembra di notare che quando noi uomini siamo espliciti nel chiedere alle donne determinate cose, nessuno dice “a”, ma appena i ruoli si invertono, ecco vedere piovere critiche da ogni parte. È chiaro che c’è qualcosa che a noi uomini non va giù, e secondo me non ha a che fare con la sessualità delle donne, ma è la nostra immagine di “donna brava ed immacolata” che viene sgretolata. Molti di noi vogliono la ragazza casa e chiesa, ma sotto le lenzuola, dev’essere una vera diavolessa.

Onestamente parlando, le due cose sono difficilmente inconciliabili, e se mai dovesse accadere di incontrarne una, non dovrebbe essere un requisito di tutte, ma dobbiamo solo ritenerci “fortunati.” Da uomo, io dico che dovremmo smettere di aspettarci dalle donne comportamenti che le abbiamo inculcato per soddisfare una nostra fantasia, ma al contrario, accettare la mera realtà. Che noi non conosciamo nulla del sesso opposto, il “gentil sesso” non è mai esistito, e donne come Cardi B e Comagatte ci stanno svegliando da questo nostro sogno e sappiamo benissimo che svegliarsi da un sogno piacevole, il più delle volte, ci rendi degli autentici stronzi.

  1. Get Up 10
  2. Drip (feat. Migos)
  3. Bickenhead
  4. Bodak Yellow
  5. Be Careful
  6. Best Life (feat. Chance the Rapper)
  7. I Like It (feat. Bad Bunny e J Balvin)
  8. Ring (feat. Kehlani)
  9. Money Bag
  10. Bartier Cardi (feat. 21 Savage)
  11. She Bad (feat. YG)
  12. Thru Your Phone
  13. I Do (feat. SZA)
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