“Existential Dread Simulator”_VENTA PROTESIX

by Giuseppe Molica

La violenza non è sempre la soluzione giusta.
Il terrore esistenziale suonato da Venta Protesix accompagna la sua scoperta di non essere stato trascinato lì dove anni di masturbazione sulla violenza sonora (e immaginifica) rischiano sempre di trascinare: al di là delle intenzioni complesse, solitudine e devianza sono due compagne terrificanti, quando ci si immerge nel rumore.   

L’attraversamento noise di questo terrore ci fa scoprire un disco per nulla noioso, per quanto sia il più incentrato sulla ripetizione; capace però di creare ritmi e intrecci, sfiorando il melodico – la violenza non è qui una soluzione, appunto, ma un mezzo di produzione di suoni capaci, nonostante la loro infima natura rumorosa, di comporsi in musica.

Nella già abbondante produzione di Venta Protesix, Existential Dread Simulator si pone come un “disco nel mezzo”, e verrebbe da dire –finalmente . Una produzione sonora di passaggio, di abbandono – per esaustione –  di un intero mondo che non sembrava fornire più vie d’uscita al musicista.

Existential Dread  Simulator 1,2,3,4,5 – ogni brano qui è quello che è, e i rumori che Venta raccoglie da anni dall’immondizia sonora sono finalmente liberi di intrecciarsi, comporsi, suonare come se non fossero mai stati suoni vietati. Come se non fossero mai stati rumori.

  1. Existential Dread Simulator 1
  2. Existential Dread Simulator 2
  3. Existential Dread Simulator 3
  4. Existential Dread Simulator 4
  5. Existential Dread Simulator 5
0 comment

You may also like