“Five leaves lost”_NICK DRAKE

by Valeria Alessandri

DRAKE E L’ESTETICA CREPUSCOLARE
poem blurb

Succede sempre poco dopo il tramonto

quando al suolo le ombre si allungano e

il fuoco pallido del crepuscolo non rifulge

altro che fantasmi di tempo sulle cose intorno

dai profili incerti, come scrisse pure Renard,

è l’ora più corta della vita in cui tutto accade

con la stessa gravità di un sogno senza trama.

Ti sento, Nick.

«Il volo di un moscerino disturba quanto

l’arrivo di un temporale[1]», è l’ora più spesso tesa

in cui niente accade se non una sospettosa quiete

finalmente riuniti il volere e il fare, in un lampo

separa l’angoscia dal rimpianto così sino a sperare

con meno terrore la notte. Nel silenzio ora si alza

la tua voce a catturare il cielo in un lirismo di corde.

Ed io ti sento, sì.

«Time has told me, you came with the dawn
a soul with no footprint, a rose with no thorn[2]»

Five Leaves Lost come gli anni che ti restavano

ad attendere il buio con la tanto amata acustica e

il tuo canto vago, lontano, sprofondati nel fiume

anche l’orchestra d’archi sa rispondere meglio di lui;

the river man is in «the way the river flows[3]», non sa

parlarne, no.

E invocavi Jeremy, poi Jacomo con l’aiuto delle congas

verso un tribalismo verticale from «east to the city and

down to the cave[4]» per spingere le pene nel fondo del mare

oh, quanto può far male non avere una storia! allora t’inventi

da solo una memoria che sia preziosa e regale almeno che

venga lei a mantenere il sole; la princess Mary Jane[5] dà fiato

a quei flauti rosa e spasimo piromane per il giovane Palach![6]

Stop with the stars journey.

Non resta che la miseria dopo il fuoco fatuo di Woodstock

like a man in a shed, tutto sembra ormai «some very distant

land[7]» tanto che non basta una ‘Cello Song[8] a rischiarare il

tuo folk, né la ballata country del sabato mattina suonata

al piano di un city club while «people and their faces didn’t seem

much in their day[9]». Il sole del sabato piange sino a piovere

la domenica, presagio di luna rossa[10], Tanworth[11] e amitriptilina[12].

Eri solo un po’ depresso, Nick?

Ma io so dove trovarti ancora assieme al pulviscolo indaco

delle mie sere, soltanto l’ansia nel sorgere e ancora di te il suono

quando intono Way To Blue è un miracolo di viole che non slancia

l’anima; s’infrange contro mille quesiti. Sono avida d’assoluto and

«hoping like the blind», «tell us what you find», «can you now recall

all that you have known?[13]», ragazzo schivo beviti this fucked world.

Siamo così soli, Nick!

And «when the day is done, down to earth then sinks the sun
along with everything that was lost and won[14]», io non ho fatto

le cose che desideravo. Penso a te che avevi già visto tutta la fine

lì, all’imbrunire, nelle tracce conclusive del tuo esordio, negli

intarsi dolenti dei riff, tu e la poesia degl’ultimi che sono sempre

I primi a morire: «fame is but a fruit tree so very unsound,

it can never flourish till its stalk is in the ground,

so men of fame can never find a way

till time has flown,

far from their dying day[15]»

Succede sempre poco dopo il tramonto

quando al suolo le ombre si allungano e

il fuoco pallido del crepuscolo non rifulge

altro che fantasmi di tempo sulle cose intorno

dai profili incerti, come scrisse pure Renard,

è l’ora più corta della vita in cui tutto accade

con la stessa gravità di un sogno senza trama.

Ciao, Nick.


[1]   Cfr. Jules Renard, Pel di carota, 1894.

[2]   Nick Drake, Time Has Told Me (traccia 1) in Five Leaves Lost, 1969.

[3]   Nick Drake, River Man (traccia 2) in Five Leaves Lost, 1969.

[4]   Nick Drake, Three Hours (traccia 3) in Five Leaves Lost, 1969.

[5]   Nick Drake, The Thoughts of Mary Jane (traccia 7) in Five Leaves Lost, 1969.

[6]             Nella Praga del 1969, ai piedi della scalinata del Museo Nazionale, un ragazzo di nome Jan Palach, coetaneo di Nick Drake, si  diede fuoco per protestare contro l’occupazione sovietica del suo paese.

[7]   Nick Drake, Man In A Shed (traccia 8) in Five Leaves Lost, 1969.

[8]   Nick Drake, ‘Cello Song (traccia 6) in Five Leaves Lost, 1969.

[9]   Nick Drake, Saturday Sun (traccia 10) in Five Leaves Lost, 1969.

[10] Mi riferisco al suo ultimo album Pink Moon del ’72.

[11] Tanwort-in-Arden è un villaggio del Warwickshire (Inghilterra) in cui era locata la casa di campagna dei genitori di Nick Drake. Gli ultimi anni della sua vita li trascorse lì, nonostante spesso sparisse per giorni.

[12] Un antidepressivo di cui Drake faceva normalmente uso e il cui sovradosaggio ne provocò la morte nel 1974. Ancora oggi è impossibile determinare se si sia trattato di un errore o di suicidio.

[13] Nick Drake, Way To Blue (traccia 4) in Five Leaves Lost 1969.

[14] Nick Drake, Day is Done (traccia 5) in Five Leaves Lost 1969.

[15] Nick Drake, Fruit Tree (traccia 9) in Five Leaves Lost 1969.

  1. Time Has Told Me
  2. River Man
  3. Three Hours
  4. Way to Blue
  5. Day Is Done
  6. ‘Cello Song
  7. The Thoughts of Mary Jane
  8. Man in a Shed
  9. Fruit Tree
  10. Saturday Sun
0 comment

You may also like